L’annunciata chiusura del giornale “Prima da Noi” è una sconfitta per tutti

Sono passate appena 24 ore da quando abbiamo appreso la triste notizia, annunciata sul proprio giornale dal direttore Biancardi, circa la chiusura del giornale on – line “Prima da Noi”, testata che abbiamo sempre ammirato per il suo coraggio e per le sue inchieste, e per la sua ferma volontà nel non piegarsi mai ai potenti di turno. Moltissimi sono stati i messaggi di stima e di solidarietà da parte di tanti colleghi, ai quali non possiamo non associarci, ma, anche, e soprattutto, da parte dei sindacati di categoria e del Presidente del nostro Ordine, Stefano Pallotta, sempre attento alle molteplici problematiche, oramai divenute croniche, che affliggono il nostro settore. Ci auguriamo caldamente che si possa trovare una soluzione positiva a questa mesta vicenda, che non può e non deve, non rammaricare tutti i colleghi, tutti gli editori, tutti i lettori e tutti coloro i quali credono nella Democrazia e nella libertà di informazione, di opinione e di stampa. Spesso le redazione dei giornali che non vogliono accodarsi ai “potenti”, vengono distrutte a furie di querele temerarie, intimidazioni, e ostracismi di ogni risma. Tutto questo in uno stato di Diritto non è tollerabile. Purtroppo, le cifre parlano chiaro: questo Paese si colloca molto indietro per quel che concerne le classifiche stilate a proposito della libertà di informazione, sicuramente non in una posizione degna per una Nazione, libera, sovrana e indipendente. I nostri nonni hanno combattuto per liberarci dal giogo della dittatura fascista, e ci auguriamo che i loro sacrifici e loro gesta, rimangano ad imperitura memoria per tutte le generazioni, affinché sia chiaro loro quando la Democrazia e la libertà di esprimere la propria opinione in maniera libera, siano beni fondamentali e inalienabili. Per il momento, oltre al nostro rammarico, possiamo formulare l’invito al Direttore Biancardi e a tutta la redazione di Prima da Noi di potere avvalersi del nostro giornale per qualsiasi comunicazione avessero da fare verso le istituzioni e qualsivoglia persona. Perché quando un giornale chiude, si tratta di una sconfitta per tutti. Nessuno escluso.

LA DIREZIONE DI PESCARA INFORMA