IN PUNTA DI PIEDI

La danza veste abiti che sono realmente esistiti e che continuano ad esistere nei caparbi angoli della sua memoria e della sua volontàvigorosa di “vecchio motore diesel”, gli stessi dove si imbosca e continua a vivere il tafano della passione. L’aria era calda e pesante sotto un cielo selvaggio, ma la danza era cucita e appiccicata nel suo cuore come la pellicola del suo smartphone.E’ come una pietra scolpita in quest’universo ampio e un po’ caotico e nell’eco indistinto che si ode da giorni. La stessa non scompare inghiottita. In alto le nuvole scivolavano lentamente come il fumo dell’alito in una giornata fredda. Hello mydarling! Come un grillo di una calda primavera, come un Dorian Gray per niente maledetto e con le punte eil nastro rosa saltellava sinuosa sugli scalini per scaldarsi.Gioco muliebre che conosce. Conserva sempre uno spazio per la sua leggerezza e torna un po’ bambina. E quando leggiadra come una farfalla vola, domina tutta quanta la parola e la ripete di continuo. Tutto rimanda ad un mondo che c’è, che gira in un gioco di specchi deformanti e splendenti. C’è il talento, la preparazione fisica, c’è la volontà, la motivazione interna, autentica e profonda che nasce dentro di se e non è soggetta al mutare degli eventi.Pensa sempre alla sua gioia infinita, immaginando la scena, riempiendola di dettagli, sentendone gli odori e i suoni. Il cuore del progetto è negli spettacoli,sospesi, spettacoli connotati da linguaggi, da movenze, da forme, che in alcuni casi diventano metafora, emblema e specchio del contemporaneo, senza dimenticare il contesto sociale, culturale di cui questo mondo è parte integrante. La musica è un’arte come la poesia, la letteratura. E’ l’assoluto vissuto attraverso una grande emozione che si vive liberamente, con passione, libera di farlo.Non pensa mai alla parola libertà, ma la gode a suo piacimento nella selva oscura. Libera, ma completamente, come i sogni nella notte. “Liberi, se si libera la mente siamo liberi veramente” cantava il poeta. La libertà di danzare non ha un premio. E’ essa stessa il premio. Il calore di un abbraccio, di una carezza, di uno sguardo, di un movimento, di un salto è uno sprone. La danza è fatta di piccoli e grandi momenti che si sommano. E’ la chiave che schiude la porta della propria passione. E’ come sentire le farfalle saettare come frecce tricolori nel proprio cuore. Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare. Alla sua bellezza senza tempo, sublimata nel gesto che la rende più estetica. Volare, volare, ma volare rasoterra o come dicevano gli ungheresi “col pallone sotto erba”. E in punta di piedi…

TIKRIT65