LIVING COLOUR

Fisicamente molto simile ad una balena e si muoveva come Charles Laughton, un uomo apparentemente docile nel film “Testimone d’accusa”. A mano a mano che scorrevano i minuti teneva tesa sul collodel quarantenne di Minneapolis George Floyd fermola “corda vermiglia”. Un lungo mormorio risaliva dal video filmato da un passante e l’attacco era secco, preciso e lungo cinque minuti con la morte per soffocamento dell’afroamericano con strazio tormentoso a sopportare.L’umore della banda non era allegro. Ad ogni battito cinque o dieci galloni di sangue fiottavano dal suo cuore ad una velocità incredibile. Il viso del giovane era altero e sofferente come è lecito attendersi da una persona in grande difficoltà e in debito di ossigeno ma si comportava un po’ come il dottor Watson con Sherlock Holmes chiedendo per favore pietà.Qualcuno ha scambiato il senso di giustizia per un atto di arroganza? La protesta si fa rabbiosa. Una mina di colore nero come tante altre da un po’ di tempo a questa parte sono poco più di niente come alternativa ad una sentenza di morte? Ebbene pur non volendo fare di tutta l’erba un fascio, non si può fare a meno di notare che in tutti questi movimenti c’è sempre un insopprimibile bisogno di libertà anche nel paese che si autoproclama la prima democrazia del mondo, la società dell’uguaglianza governata dal libero mercato. Il progresso non ha portato la pace perpetua, ma ha continuato a produrre crisi e guerre al proprio internosoprattutto contro le minoranze.A questo mondo per curare una lesione interna il rimedio sovrano è non soprassedere. Stavano raschiando il barile del fondo. Freddi come molluschi. Regnava un silenzio ovattato, rotto solo a momenti dall’urlio dell’altra tormenta di voci che stava sopraggiungendo. “Al mortal gioco si danno gli equipaggi” di chi cerca la verità e il coraggio e subito dopo si rifugia nella violenza. La balena in alto svetta sul capo di Floyd a dimostrare una gioia scomposta, come fa il gatto col topo. Combattenti smidollati che credono di infondere verso la patria coraggio e amore. Ma con una educazione basata solo sulle arti marziali e le armi potrebbe risultare pericolosa. Si finisce infatti con il formare non uomini pensanti, ma belve incapaci di persuadere con la forza delle parole tutti gli altri uomini. La parola è l’unica spada che è consentito impugnare per difendersi, ed è la sola arma che non uccide nessuno, ma che al contrario rende tutti vivi. Già allora fendeva il mare a bocca aperta. Ricordo il cielo scuro equel mattone che gli pesava sul collo trasformandolo piano piano in un nodo alla gola. Più gentile di ogni altra cosa era la sua voce sempre soffice sul dolce pendio.Il piacere è un venticello, il dolore è una tempesta, la vita di tutti i giorni uno stato intermedio paragonabile ad una bonaccia. Non ha trovato normale invece esaltarsi e credere in certi miti fasulli di questo mondo. Gli disse un tale che spesso sono questi miti leggeri che aiutano una società sfiduciata a rimettere insieme i suoi cocci. La libertà lo ha intossicato? Ma allora cosa è la libertà? “Quell’uomo non avrebbe dovuto morire. Essere un nero in America non dovrebbe essere una sentenza di morte” è stata la reazione di rabbia del sindaco di Minneapolis Jacob Frey. La polizia ha avviato un’indagine e gli agenti sono stati licenziati. “E’ dura essere negro. Ti è mai capitato di esserlo? A me si, una volta quando ero povero, disse Larry Holmes…

TIKRIT65