RECENSIONE DA QUALCHE PARTE VICINO AL MARE

Cesidio, amico mio,ho letto con piacere il tuo bellissimo libro “Da qualche parte vicino al mare” e mi ero ripromesso di mandarti un mio commento con alcune mie riflessioni ed eccomi qua … a rispettare l’impegno preso.

La lettura è sempre meravigliosa perché trovi in essa delle cose inaspettate ed è quello che ho trovato sin dalle prime pagine del libro: una forma ed un’impaginazione inaspettata, una trama di una storia che non c’è, un percorso interiore insolito ma profondissimo, fatto di ricordi, passioni, sentimenti.

Il viaggio del Tikrit alla ricerca del talento perfetto altro non è che il suo viaggio interiore tra passato e presente con una visione incerta e speranzosa del futuro, tutto descritto con una accattivante lirica poetica supportata da citazioni bellissime, letterarie, cinematografiche, testi musicali, racconti epici di uomini straordinari e vicende umane candidamente o tragicamente romantiche. Si parla di giovani talenti, della loro tecnica individuale sopraffina, della loro fantasia e della loro innata creatività, della tattica individuale e collettiva che mettono nel gioco; per loro il pallone è come se l’avesse toccato un angelo venuto dal cielo.

Un libro che non ti aspetti, bello e coinvolgente.

GIACOMO FAGGIONI