CURIOSITY KILLED THE CAT

Tuttavia procedendo a ritroso tra la foschia biancoblu ricordo di essermi trovato tempo fa a cullare come tanti un sogno leggero e soave come una farfalla. Nel sogno però come tutti sappiamo il tempo scorre inesorabilmente nel suo divenire e se ne va per i fatti suoi. Non ordina più le cose come in una successione, secondo un prestabilito prima e un poi, ma si comporta sempre come uno spazio definito: eventi e persone del passato sono compresenti a eventi e persone del presente. “Ciascuno di noi insomma è fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni” come diceva il grande Shakespeare, ed è una sola moltitudine. Farcela però è sempre una opzione. E sognando non cerchiamo idee nuove ma pensieri già da noi pensati che acquistano nel tempo un suggello di conferma. Il pallone consumava tutto l’amore nei suoi confronti in novanta minuti e poi scompariva per qualche giorno. Si era ghiacciato con tutte le sue energie mentali e fisiche. Così tra un torrente di emozioni e sospiri i due si lasciarono. E ripassò sotto gli alberi e si intravedevano le ombre che le fogli verdeggianti e ondeggianti proiettavano sul suo viso. Tante ombre biancoblu correvanoimperterrite sul suo viso. Deluse, si spaventarono e scapparono via come saette.Questi erano i suoi mondi fantastici in cui esistevano anche le brutte sorprese. Ci sono sogni però che non si dimenticano. In cima ad ogni salita, subito dietro una grande curva se ne nascondono sempre di nuovi e nuove ambizioni da realizzare. Può essere un viaggio verso il nulla, verso la ricerca dell’accordo perduto impossibile da trovare, ma lo spirito passionale e sportivo che aveva percorso insieme a lui una generazione intera non sarebbe svanito. A volte è come se il tempo strisciasse lentamente.Esitò solo un momento e subito dopo si rese conto che stava cadendo. Di colpo quando la corda si srotolò tutta improvvisamente sentì come una frustata e cominciò a rimbalzare lungo la fune. Scivolando giù, mantenendo le gambe unite e le mani in riserva, il mento contro il petto finìbattendo la schiena dentro un mucchio di sabbia. Più tardi il suo amico alpinista gli mostrò come scavalcarlo sollevando i piedi senza battere la schiena come aveva fatto lui. Le migliori giocate dal vivo brillavano come autentici diamanti grezzi e dimostravano la perfetta confidenza che avevano acquisito nei confronti dell’idioma gentil sonante e puro del calcio e per giunta lungimirante e quattro volte più piccolo. Rimaneva solo da chiedersi dove sarebbero potuti ancora arrivare. Quando erano ispirati ti facevano capire cosa significassegiocare. Si trattava di momenti magici come se dentro scattasse una molla. E’ successo sempre quest’anno, non era calcolato.Ma quando succedeva sul campo con il dodicesimo c’erano solo loro. Erano la forza che muoveva le stelle.Attraversavano il mondo calcistico come un tornado nel firmamento biancoblu. Il calcio e la sua vita camminano fianco a fianco. Il calcio significa tante cose e non solo le partite che vedi fisicamente, ma quello che vedi e ascolti con il sentimento, la passione, con il pensiero, con l’immaginazione e persino con l’emozione…

TIKRIT65