Riordino della rete ospedaliera ASL Pescara in emergenza Covid-19. Precisazioni.

Si apprende dai media di talune dichiarazioni, rese da Consiglieri Regionali, in merito alla carenza di personale da dislocare nella rete Covid dell’ASL Pescara, con accuse che sostengono la mancata attivazione dei posti letto presso il nuovo padiglione Covid, nato dalla ristrutturazione della Palazzina ex IVAP a ridosso del complesso ospedaliero di Pescara.

È notizia diffusa che, concretamente, il nuovo padiglione Covid dell’ASL Pescara, allestito in tempi record e con importanti risparmi di spesa rispetto al piano di investimento iniziale, ha consentito sin dalla fine dello scorso mese di maggio di accogliere gradualmente i degenti Covid-19 trasferiti dal monoblocco ospedaliero di Pescara e dal presidio ospedaliero periferico di Penne, nonché il ricovero diretto di tutti i nuovi pazienti accolti dal 28 maggio in poi. Ad oggi, l’andamento della curva epidemica nella nostra area ha consentito di fornire una buona e completa assistenza ai pazienti COVID. Oltre alla degenza ordinaria, è stato attivato un Day Hospital Covid, che ha consentito di migliorare ed agevolare il follow-up dei non pochi pazienti con Sindrome Post-Covid.

L’avvenuta realizzazione ed attivazione di una struttura esterna all’offerta sanitaria ospedaliera ordinaria consente ad oggi di tenere distinti i percorsi sanitari Covid dai percorsi sanitari non–Covid, sì che l’offerta sanitaria ordinaria non risulti penalizzata dalla gestione dell’emergenza epidemiologica, anche nel caso di nuovo aumento di contagi e presa in carico di pazienti Covid. Il tutto a garanzia del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e del recupero delle prestazioni sospese nella fase iniziale dell’emergenza epidemiologica.

Si consideri peraltro che l’ASL Pescara, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, ha accolto e prestato la necessaria assistenza, nei presidi ospedalieri di Pescara e Penne, ad un numero elevato di pazienti Covid-19, che ha raggiunto punte pari a 180 unità. Si è trattato di volumi unici in tutto l’Abruzzo.

Si rammenta che il progetto riguardante il recupero della Palazzina ex IVAP è stato accolto ed approvato dagli organi competenti, in particolare dalla Regione Abruzzo e dalla Protezione Civile, è stato interamente finanziato con fondi elargiti dalla Protezione Civile e dalla Banca d’Italia ed è stato realizzato con procedure d’urgenza.

In data 07 aprile 2020, con deliberazione ASL Pescara numero 396, è stata messa a disposizione della Regione Abruzzo la Palazzina C – denominata “ex IVAP” – del Presidio Ospedaliero di Pescara afferente all’ASL Pescara, per la realizzazione del nuovo padiglione Covid Hospital. Le attività di ristrutturazione sono state completate nel mese di luglio 2020 con contestuale ripresa delle attività sanitarie ordinarie sospese o ridotte nella prima fase di emergenza epidemiologica, grazie al trasferimento dei pazienti Covid-19 presso il nuovo padiglione.

              Alla data del 05/10/2020 tutta la domanda Covid-19 risulta soddisfatta con 23 degenze e 2 ricoveri in terapia intensiva.

Le unità operative di malattie infettive e di pneumologia risultano interamente trasferite presso il nuovo padiglione per la gestione delle attività non-Covid, in modo da rendersi immediatamente disponibili alla gestione dei pazienti Covid nel caso di un nuovo aumento di contagi e degenze Covid.

Le potenzialità di assistenza a pazienti Covid-19 offerte dal nuovo padiglione raggiungono un numero di posti letto pari a 174 unità. Se l’auspicio è quello di non vedere di nuovo l’ingresso di un numero di pazienti così elevato per infezione da Coronavirus, di fatto il padiglione è attivo e pronto a dare le risposte necessarie in caso di riacutizzazione della pandemia.

Il personale disponibile per la gestione dei pazienti Covid viene organizzato per moduli, in considerazione della effettiva presenza di pazienti positivi.

Il reclutamento di personale dedicato ai percorsi Covid è notevole e debitamente rendicontato periodicamente presso il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo. Si tratta di personale dislocato tra i percorsi emergenziali ed i percorsi del Covid-Hospital.

Ulteriori risorse in fase di reclutamento, per i quali gli atti risultano adottati o in corso di adozione, interessano 45 infermieri, 15 operatori socio sanitario, 13 medici laureati, 3 medici specializzati e 2 medici specializzandi, per far fronte alla domanda eventualmente crescente. Gli avvisi per reclutamento di personale risultano attivi e pubblicati sul sito aziendale in modalità continua. Per la somministrazione lavoro risultano attivi avvisi su tutti i social nazionali per le necessità Covid dell’ASL Pescara.

È inoltre in fase di sottoscrizione una convenzione con l’ASL Lanciano Vasto Chieti, per la messa a disposizione di nr. 3 posti letto in terapia intensiva Covid-19, a fronte di invio in missione di 12 unità di personale presso l’ASL Pescara.

Con quanto esplicitato, si ritiene che le predette numeriche siano sufficienti per poter esprimere un parere altamente positivo e fiducioso per fronteggiare adeguatamente l’emergenza in atto.