Presentato il calendario della Polizia di Stato

Lo abbiamo sentito ripetere spesso: gli italiani danno il meglio di sé nei momenti difficili. Non so se sia sempre vero, ma lo è stato sicuramente nei primi anni ‘80 quando il Parlamento, durante la coda velenosa di un terrorismo endogeno e di una criminalità organizzata quanto mai brutale, approva la legge 121 nel 1981.

La lettura degli atti parlamentari e della relazione illustrativa dà conto della complessità del dibattito che ha condotto al testo finale della legge con la quale è stata “rifondata” la Polizia di Stato e ridisegnata l’intera Amministrazione della Pubblica Sicurezza, che va ben oltre le stesse forze di Polizia, componenti essenziali.

La legge ha individuato nel Ministro dell’Interno l’autorità nazionale di pubblica sicurezza e nel Prefetto e Questore le autorità provinciali, rispettivamente politica-amministrativa e tecnica-operativa, di pubblica sicurezza. Ha creato il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la casa delle forze di Polizia nonché lo strumento con cui il Ministro dà sostanza al suo essere Autorità Nazionale.

Con questo calendario vogliamo celebrare i quarant’anni di quella straordinaria intuizione del legislatore del 1981 che evochiamo anche nella data della “Festa della Polizia”, fissata proprio il 10 aprile per ricordarne la data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Attraverso la successione delle immagini, scattate da vari fotografi e in epoche diverse, abbiamo ripercorso i tanti aspetti rivoluzionari che la legge ha introdotto nella Polizia di Stato: la “smilitarizzazione” del Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza, l’apertura al mondo sindacale, la parità di genere garantendo alle donne eguali modalità di accesso e medesime opportunità di carriera dei colleghi uomini e tanto, tanto altro ancora.

Sfogliando queste pagine potrete ripercorrere non solo la storia della Polizia di Stato, ma ancor di più la cronaca d’Italia degli ultimi quarant’anni, perché la nostra Istituzione ha saputo, nel corso di questi decenni trascorsi, identificarsi nella comunità, tutelandola e facendosi interprete dei bisogni dei nostri concittadini.

Con l’auspicio di un anno un po’ meno complicato, garantiamo, fin d’ora, che le donne e gli uomini della  Polizia di Stato saranno vicini a Voi. Sempre.