A cura di Luciano Verrigni: la Chiesetta di Sant’Anna

Nei giorni scorsi  il nostro Sindaco, Carlo Masci, ha annunciato una iniziativa – molto apprezzabile – ovvero che tra qualche giorno prenderanno il via i lavori di restauro         della Chiesetta di Sant’Anna, un dimenticato piccolo gioiello di Pescara.

In fondo a una corta e stretta traversa chiusa di Viale Bovio in ideale prosecuzione da Via Milite Ignoto, se provenienti da Piazza San Francesco, lì dove ricordo che lì fino agli anni sessanta c’era anche una torre con orologio conosciuta come “l’orologio di Muzi”, c’è una Chiesetta.

La Chiesetta è un piccolo edificio religioso dedicato a Sant’Anna, madre di Maria e nonna di Gesù, costruita a metà del XIX secolo da Michele Muzii, padre di Leopoldo, uomo di grande carisma che poi divenne anche sindaco di Castellamare a fine 1880, e inizialmente era la cappella privata di questa famiglia.

Poiché all’inizio del secolo scorso Castellammare si stava ingrandendo, la famiglia Muzii prese da subito la decisione di aprirla a luogo di preghiera per tutti gli abitanti del borgo.

In questa chiesetta, la domenica, partecipavano alle funzioni religiose i componenti della famiglia Sabucchi, prospicienti proprietari di una grande villa signorile con parco denominato “Villino Coppa” (che non esiste più, ci sono solo i resti di una torre in quello che è diventato Parco pubblico che conserva il nome Sabucchi) in cui, raccontano le cronache, sostò il re Vittorio Emanuele II, in viaggio verso Teano per incontrare Garibaldi.

 La Chiesetta di Sant’Anna divenne la chiesa ufficiale del Comune di Castellamare Adriatico fino al 1910, quando le venne preferita la nuova, appena edificata e molto più grande Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dove ora ci sono i giardinetti di Corso Umberto.

L’interno della chiesetta è di interessante fattura nella  pavimentazione e nel  soffitto, con una pregevole storica statua lignea di Sant’Anna, a cui pochi sanno che vengono attributi anche dei miracoli.

La chiesetta viene aperta solo per la Celebrazione di una Santa Messa il 26 luglio, giorno della Festa della Santa a cui è dedicata e, spero, che con l’annunciato restauro i tempi per il ritorno nella vita della Comunità cittadina siano brevi.

   LucianoVerrigni ( Storico di Pescara)