NO multe seconda puntata zona Via Tirino, San Donato

Per gli automobilisti che percorrono la strada che va da via Tirino, nuovo Tribunale direzione Sambuceto ecco le foto che indicano dove fare attenzione. Domani prossima puntata: Via Tiburtina, via Stradonetto. Da diverso tempo a Pescara sono stati posti in diverse zone autovelox e non superare 30 Km e ai semafori i famosissimi T-Red delle fotocamere pronte a immortalare il superamento della velocità appena sopra i 30 km. In pratica il comune di Pescara ha trovato una specie di bancomat pe rimpinguare le casse rese vuote dalle mascherine regalate all’inizio dell’era Covid? La destinazione degli incassi riconducibili alle sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada, o multe, come recita Codice art. 208 e in parte all’art. 142, cosi recita “gli incassi vanno all’Ente che ha fatto l’accertamento” in questo caso il Comune di Pescara.  La legge prevede che il 50% degli incassi da sanzioni amministrative sia utilizzato dai Comuni per la viabilità sul territorio, addirittura il 100% se la violazione è stata accertata da sistemi elettronici e/o a distanza.  Questo per adesso a Pescara non è accaduto. Inoltre le somme raccolte dalle multe servono: per la manutenzione della segnaletica stradale, rifacimento dell’asfalto e delle strade in generale. I proventi delle multe potranno essere usati per interventi a favore degli utenti della strada, e per eventuali attività volte a migliorare l’educazione stradale. Si evince che ciò sin ora non accade basta percorrere le strade cittadine e si nota che le buche sono tantissime. I dislivelli dei tombini per le strade rendono in concreto una sorta di buca. I marciapiedi rotti, le piccole aiuole che circondano l’albero in pessime condizioni. Le strade piene di cacca dei cani e tanto ‘altro. Parafrasando un poeta romano Luigi Barisani “ Sorge il dubbio spontaneo”, Forse queste multe serviranno per pagare l’assunzione dei nuovi vigili urbani? Pescara vuole diventare una città Smart, si stanno costruendo tantissime piste ciclabili naturalmente finanziate dalla comunità europea, in parte anche da proventi delle multe fatte all’incauto cittadino.  La pista ciclabile fatta in via della Pineta è stata smantellata “chi pagherà quell’errore”, dicono il direttore dei lavori che li ha eseguiti.  non credo ndr) Le bellissime strade larghe, rimpicciolite per fare piste ciclabili, in realtà il ciclista passa sui marciapiedi, beffeggiando il povero pedone. L’automobilista costretto a destreggiarsi tra multe, parcheggi introvabili e a pagamento, ciclisti irrispettosi e pedoni. Per lui solo multe. Ovunque e comunque. Giustissimo che l’automobilista indisciplinato sia punito, ma non come sta accadendo a Pescara.