Il giorno del giudizio

Mancano poco più di 48 ore alla discussione da parte del Collegio di Garanzia del Coni circa il ricorso presentato dal Trapani avverso la decisione che ha visto i siciliani essere penalizzati di 2 punti per un leggero ritardo nel pagamento degli emolumenti ai suoi tesserati.

L’esito del ricorso non è assolutamente pronosticabile come affermato anche da importanti giuristi. Se la difesa, affidata al Professor Guido Alpa, dovesse dimostrare che il leggero ritardo nel pagamento degli stipendi fosse stata dovuta a causa di forza maggiore dovuta all’emergenza Covid, situazione che non avrebbe permesso di avere una pronta liquidità, i siciliani tornerebbero a sperare. La restituzione di due punti vedrebbe la squadra di mister Castori, a proposito tanti complimenti al tecnico marchigiano che sul campo ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo, di salvarsi direttamente senza passare per i play out, dove finirebbero il disastrato Perugia e il Cosenza, con il Pescara dritto in serie C senza passare dal via. Anche la restituzione di un solo punto vedrebbe il Pescara sprofondare in serie C, con il Cosenza salvo e Perugia e Trapani a giocarsi la salvezza passando per les barrages. In casa Granata non si fanno previsioni, mentre a Pescara i soliti “maitre a penser”, sempre vicini e fedeli al loro presidente, si dicono convinti del rigetto del ricorso trapanese. Avranno forse la palla di vetro per predire il futuro? Misteri dell’informazione.

Tutti con le antenne dritte giovedì dalle ore 15,30, per sapere se il Pescara potrà continuare a sperare in una salvezza, sul campo non arrivata, o se Sebastiani, insieme ai suoi fidi scherani, dovrà rassegnarsi alla serie C. Il tutto sia chiaro, ricorsi permettendo. La questione infatti potrebbe proseguire anche dinanzi al TAR e in secondo istanza presso il Consiglio di Stato. Chi voleva un’estate calda e, non solo meteorologicamente parlando, è stato accontentato. Giovedì la palla passerà ai Giudici, poi, forse, lunedì 10 al campo.