Signori si nasce…

Ieri sera il Pescara ha conquistato, al “Curi” di Perugia, contro i Grifoni, una salvezza ai calci di rigore dopo una drammatica gara due, di vitale importanza per il futuro delle due compagini. Naturalmente la stampa locale ha incensato con fiumi di pixel e di inchiostro l’impresa, mostrandosi fedele ai suoi dettami, che sono quelli di commentare i fatti in chiara lettura “partigiana”, e non in maniera acritica ed asettica come il buon giornalismo conviene. Tant’è e bisogna farsene una ragione. Stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista per il Pescara, attorno al quale Sebastiani aveva creato tante aspettative, illudendo i tifosi. La mediocrità della squadra da lui allestita, stava portando il delfino in serie C, e a dirla tutto c’era già finito, se non fosse per la penalizzazione inflitta al Trapani, e con la discutibile sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, che non se l’è sentita di restituire nemmeno un punto ai siciliani, sebbene la fondatezza delle doglianze sicule, come l’ulteriore ricorso al altro organo certifica.

Alla fine, in un modo oppure nell’altro, si è riusciti ad evitare la catastrofe che forse avrebbe mandato sul lastrico tante persone che lavorano, a vario titolo, per la Pescara calcio, in una città già depressa sia dal punto di vista economico e impiegatizio, e sia dal punto di vista morale.

A tal proposito, la più grande sconfitta del Pescara è stata nella partita giocata con lo stile, con un secondo pallone buttato in campo in gara 1, durante un contropiede umbro, e che secondo il regolamento, in caso di ricorso biancorosso, avrebbe potuto anche portare alla ripetizione della gara. Un gesto antisportivo che qualifica in maniera ineluttabile chi lo ha compiuto. Così come quello di Bruno, che come riportata da “Il Centro” avrebbe addirittura picchiato un tifoso, il quale ha sicuramente sbagliato nell’insultare il genero di Sebastiani, ma che non giustifica lo sconsiderato gesto del calciatore, il quale dovrebbe mantenere sempre un certo stile. A proposito di stile, assolutamente mortale la caduta dello stesso compiuto da uno dei “maitre a penser” dell’area comunicazione della Pescara calcio, che appena finita la gara del “Curi” non ha trovato di meglio che provocare chi vi scrive, proferendogli anche degli insulti via social in maniera privata. Non ci possiamo augurare che qualcuno dopo questi poco edificanti episodi, cominci finalmente ad andare a lezione di stile, anche se, come diceva il grande Totò, Signori si nasce… E non tutti lo nascono. Purtroppo.

CHRISTIAN BARISANI