QUELLI CHE LO SPORT

La giornata è calda, il cielo celeste chiaro senza una nuvola all’orizzonte. Neanche un refolo di vento, perfetto per una giornata di sport. La sua handbike procede spedita come un treno verso la tappa della staffetta “Obiettivo Tricolore” sulla statale 146 in località Pienza. Ed è questa la chiave di un magico incastro che schiude le porte di ogni successo. E’ la chiave della passione il motore per capire meglio la sua filosofia di vita. E “se sembra impossibile allora si può fare” è il suo motto. E’ il coraggio dell’espressione individuale la sua idea di libertà. Questo vuol dire mettersi sempre alla prova, testare la propria forza, la propria astuzia, la propria motivazione interna, il proprio istinto supportato dalla ragione, avere dentro nel proprio profondo la voglia di raggiungere l’impresa. Vincere non è sorpassare gli altri. E’ superare sé stessi. Nella vita non c’è niente di facile. Mai, a nessuna età. Nemmeno se riesci a diventare un grande campione. Chi pratica sport segue il rituale della passione. Ma la passione da sola non basta: occorre tanta applicazione e sacrificio costante.  Alex si è sempre tuffato a “candelotto” come si dice al mare e subito dopo è puntualmente riemerso. “L’uomo fa alcune cose che la natura non sa fare” diceva Aristotele. La natura è bella, ma non parla. Altre invece le imita. I quadri, i drammi nascono per imitazione della natura. E lui vuole capire la vita attraverso lo sport in un modo curioso, quasi da ficcanaso, che da sempre ispira, emoziona, fa salire milioni di brividi sulla schiena a tante persone. Cerca sempre la montagna più impervia da scalare o comunque la più difficile da abbracciare con il suo sguardo, con i suoi occhi della tigre, con le sue mani poderose, vigorose, capace di avventurarsi dove nessuno si è mai spinto. Mai mollare! Mai e poi mai! Sviluppare, coltivare la propria passione e consolidare i valori dello sport. Non c’è “pillola” che tenga, che sia capace di farti ritrovare te stesso e raggiungere le proprie mete. La passione è un fiume senza fine. Ora tortuoso, ora rapido, ora in leggera salita ma che non resta mai in secca. Come una sola rondine non fa primavera, così una giornata seppur virtuosa non può far diventare felice tutta una vita. Destino crudele, infido, subdolo, impietoso, sadico. Improvvisamente il buio. Il prode Alex forse per una errata manovra si imbatte in un autocarro prospiciente e cade alla difesa ultima vana contro l’asfalto cocente e silenzioso e vicino il casco sganciato cela il proprio capo, la propria faccia a non veder l’amara luce. I colori esistono anche quando sono al buio e non si possono vedere. Sono sempre quindi colori in potenza. E come diceva Callimaco: “anche i carboni quando sono accesi brillano come stelle”. Camminava a due mani con una forza sovrumana ma come sempre poteva procedere in ogni direzione come i ragni. Perché hai compiuto quella mossa? “Beh volevo mangiare la strada avrebbe risposto”. Sarà una sfida difficile, ma lui ci ha abituati alle grandi vittorie questa volta lui contro il destino beffardo e malevolo. La grande scommessa sta nel non farle combaciare. Ti aspettiamo. Forza campione, forza Alex Zanardi…

TIKRIT65